<!-- Si può friggere con l’olio extravergine? | Tenuta del Barone -->
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[Tenuta del Barone di Montemurlo](https://www.oliodelbarone.com/) — Olio extravergine di oliva toscano

# Si può cucinare con l’olio extravergine?

Sì, anche friggere. La convinzione che «non regge il calore» è uno dei malintesi più duri a morire, e i numeri dicono il contrario.

## Il punto di fumo

Un extravergine di buona qualità fuma fra i 190 e i 210 °C. Una frittura casalinga sta fra i 170 e i 180. Il margine c’è, ed è più largo di quello di parecchi oli venduti proprio «per friggere».

Il punto di fumo scende con l’acidità: è per questo che un extravergine giovane e sano regge meglio di un olio vecchio o di scarsa qualità.

## La stabilità conta più del punto di fumo

Quello che rovina un olio in padella non è tanto il fumo quanto l’ossidazione. Qui l’extravergine ha un vantaggio strutturale: è ricco di grassi monoinsaturi e di polifenoli, che sono antiossidanti. Gli oli di semi, più ricchi di polinsaturi, si degradano prima anche a temperature più basse.

## Quando invece è uno spreco

Un olio nuovo di inizio stagione, quello verde e piccante, in cottura perde proprio la parte per cui lo avete pagato: i composti volatili se ne vanno con il calore. Per la padella e il forno tenete un olio più maturo e rotondo, e riservate il nuovo al crudo.

È il motivo per cui qui ci sono due oli invece di uno: Luce sta sul pane e sulla zuppa, Raccolto anche in padella.

## In pratica

Soffritto, padella, forno: extravergine senza pensieri. Frittura occasionale: si può, tenendo la temperatura sotto controllo e non riutilizzando l’olio più di una volta. Frittura quotidiana in grandi quantità: è una questione di costo, non di salute.

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