Tenuta del Barone di Montemurlo — Olio extravergine di oliva toscano
Quanto olio fa un olivo
La domanda che fanno tutti quelli che hanno ereditato quattro piante. La risposta onesta comincia con «dipende», ma i numeri si possono dare.
Due numeri diversi
Si confondono sempre. Il primo è quante olive fa una pianta: in collina, con piante adulte non irrigate, fra i dieci e i trenta chili — con annate da cinque e annate da cinquanta.
Il secondo è la resa in frantoio: quanti chili di olio si ottengono da un quintale di olive. In Toscana sta fra il dodici e il diciotto per cento a seconda di cultivar, maturazione e stagione.
Facciamo il conto
Una pianta adulta che dà venti chili di olive, con una resa del quattordici per cento, fa poco meno di tre chili di olio: tre litri scarsi, cioè quattro bottiglie da 0,75.
Per il consumo di una famiglia — sui venti, venticinque litri l’anno — servono quindi dalle otto alle dieci piante adulte in un’annata normale. Chi ne ha ereditate quattro non riempie la dispensa, e non è colpa sua.
Perché un anno sì e uno no
L’olivo alterna: dopo un’annata di carica ne fa una di scarica, perché la produzione di frutti consuma le riserve che servono a formare le gemme dell’anno dopo. Una potatura fatta bene attenua l’oscillazione, non la elimina.
A questo si aggiungono gelate tardive in primavera, siccità estiva nel momento dell’ingrossamento, e la mosca dell’olivo, che in annate umide può portare via metà del raccolto.
Cosa vuol dire per il prezzo
Un olio extravergine di collina, raccolto a mano e franto in giornata, non può costare quanto un olio da supermercato: dietro c’è meno resa, più mano d’opera e nessuna economia di scala.
Quando un extravergine costa cinque euro al litro, qualcuno lungo la filiera ha risparmiato su qualcosa — quasi sempre sulla provenienza delle olive o sul tempo fra raccolta e frangitura.
Il giornale della tenuta
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