Tenuta del Barone di Montemurlo — Olio extravergine di oliva toscano
Il giornale della tenuta
Come si fa l’olio, quando si raccoglie, perché certe cose si sentono nel bicchiere. Quello che impariamo stando fra le piante.
In Toscana si raccoglie fra ottobre e novembre. Ma dentro quelle sei settimane c’è la differenza fra due oli completamente diversi — e la scelta la fa chi coltiva, non il calendario.
Molti lo assaggiano e pensano che sia andato a male. È il contrario: quel pizzicore è la parte migliore, e ha perfino un nome.
Su queste colline il Frantoio — la cultivar più diffusa della Toscana — è stato coltivato tanto a lungo da diventare qualcosa di leggermente diverso, con un nome suo.
Non serve il naso allenato. Bastano tre cose scritte in etichetta e una prova che si fa in cucina in trenta secondi.
Sì, anche friggere. La convinzione che «non regge il calore» è uno dei malintesi più duri a morire, e i numeri dicono il contrario.
Non è solo una questione di prezzo. È che sapete a chi telefonare se qualcosa non va, e potete chiedere quando è stato franto.
La domanda che fanno tutti quelli che hanno ereditato quattro piante. La risposta onesta comincia con «dipende», ma i numeri si possono dare.
Tutti gli oli